Dimmi con chi stai e ti dirò quanto pesi: la ricerca sull’obesità in USA

Il grasso è “contagioso”? C’è uno studio che lo confermerebbe. Attenzione, naturalmente non parliamo di un contagio virale, ci mancherebbe altro, ma alcune ricerche portate avanti da due ricercatori della University of Southern California hanno scoperto delle variabili piuttosto interessanti. I ricercatori hanno scelto una comunità particolare, quella dei militari assegnati insieme alle loro famiglie alle varie basi sparse negli Stati Uniti, dove i tassi di obesità variano da un minimo del 21 per cento (nella contea di El Paso, in Colorado) fino a quasi il doppio, il 38 per cento (nella contea di Vernon, in Louisiana). Addirittura si ipotizza che l’obesità potrebbe davvero venire “trasmessa”: alcune ricerche sui topi, ottenute trapiantando la flora batterica intestinale da topi grassi a topi magri, hanno dimostrato che poi questi ultimi ingrassavano di più, attraverso un cambiamento del metabolismo con cui vengono assorbiti i grassi.

Ma il punto è un altro: all’aumento del peso di adulti e adolescenti non contribuiscono solo fattori genetici o ambientali. Ci sarebbe un vero e proprio “contagio sociale” alla base di chi ingrassa di più. Secondo la ricerca, infatti, sia per i genitori sia per i figli adolescenti l’indice di massa corporea seguiva l’andamento di quello delle contee in cui vivevano. Contribuiscono naturalmente la cultura, le abitudini del posto e le amicizie. Insomma, dimmi con chi mangi e ti dirò quanto pesi!