Multa se guidi l’automobile intestata ad un altro? Ecco come funziona la nuova Legge!

Vi é mai capitato di guidare un’automobile non vostra? Di sicuro vi sarà accaduto almeno una volta nella vita. Una persona che non si sente bene, un amico ubriaco o semplicemente l’auto di papà. Chiunque almeno una volta nella vita ha avuto fra le mani il volante di un auto intestata ad un’altra persona. E sicuramente in tanti saranno a conoscenza di una normativa che prevede una multa salatissima nel caso in cui si stia guidando un’auto intestata a qualcun altro. Il rischio è piuttosto elevato: la sanzione è pari a circa 700 euro e sarebbe previsto il ritiro della carta di circolazione. Una norma che solo a leggerla fa venire i brividi e fa pensare di aver spesso scansato delle conseguenze terribili, ed è questo ciò che sta girando sui social con le solite immagini parziali, quelle che descrivono una situazione in maniera apocalittica solo perché la questione non è stata approfondita in maniera corretta.

Ma le cose per fortuna stanno in maniera un po’ diversa. Ci sono infatti delle enormi eccezioni che vengono fatte al momento del controllo. In primo luogo la sanzione non è automatica non appena si venga fermati a bordo di un veicolo intestato ad un’altra persona. Ad esempio la sanzione non è prevista per i familiari, a patto che abbiano lo stesso indirizzo di residenza. Inoltre è necessario dimostrare che l’auto in questione sia stata guidata continuativamente per oltre 30 giorni per far scattare la multa. In altre parole anche riaccompagnare un amico con la sua auto non è un problema. La misura, infatti, e stata introdotta solo per scongiurare passaggi di automobili non autorizzati e comunque non legali, da qui anche l’entità della multa salatissima. Anche in quel caso, qualora utilizzaste l’automobile di un conoscente, basterà comunicare la co-intestazione all’Archivio Nazionale Veicoli e non sarà più prevista la sanzione.